Cosa vedere a Salina: tra riserve naturali e stupendi borghi

Cosa vedere a Salina: tra riserve naturali e stupendi borghi

Salina è un’isola dell’arcipelago delle Eolie, la seconda per grandezza dopo Lipari. È un’isola vulcanica con ben sei vulcani su sul territorio, comprese le due cime vulcaniche più alte dell’intero arcipelago: il monte Fossa delle Felci e il monte dei Porri, i quali rientrano in una riserva naturale protetta. La fisionomia data all’isola da questi due vulcani è all’origine del suo antico nome greco, Didime, dalla parola greca “dìdymos” che vuol dire gemello.

Il nome Salina, invece, deriva da un lago situato nella frazione di Lingua, da cui si ricavava, per l’appunto, il sale. Lingua è una frazione del comune di Santa Marina, uno dei tre comuni dell’isola appartenenti alla provincia di Messina, gli altri due sono Malfa e Leni. Gli abitanti dell’isola sono all’incirca 2300.

Le riserve naturali e i borghi di Salina

Salina è un’isola verde, al 1981 risale l’istituzione del parco regionale di Salina e al 1984 quella della Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri. Si può raggiungere la riserva attraverso degli itinerari escursionistici immersi nella natura, che offrono la possibilità di ammirare la vista sulle limitrofe isole dell’arcipelago delle Eolie. Il cammino dura all’incirca due ore a piedi ed è consigliabile intraprenderlo dal Santuario della Madonna del Terzito in località Val di Chiesa.

L’isola di Salina è famosa per i suoi scorci paesaggistici e per i suoi borghi caratteristici, come Santa Marina, Lingua e Malfa. Santa Marina è il porto turistico dell’isola ed è il comune più vivace con locali e vita notturna. Il paese è situato alle pendici del monte Fossa delle Felci, che prende il nome proprio dal rigoglioso bosco di felci che ne caratterizza il cratere. Attraverso un sentiero che parte dalla località Serro dell’Acqua è possibile raggiungere le grotte saracene, rifugi scavati nel tufo ricavati per difendersi dai saraceni.

Lingua è una frazione a sud di Santa Marina, è un piccolo borgo di pescatori ed è caratterizzata da spiagge composte di ciottoli e da un mare cristallino. È qui che si trova il lago salmastro che dà nome all’isola intera, oggi riserva naturale protetta e famoso sito di bird watching, in particolare nei periodi di migrazione.

Caratterizzata dalle abitazioni color bianco tipiche del paesaggio delle isole Eolie, Malfa deriva il suo nome molto verosimilmente dal nome della città di Amalfi, poiché intorno al XII secolo un gruppo di amalfitani fondò in questo luogo dell’isola una colonia. La piazza principale accoglie la Chiesa di Sant’Anna ed è circondata da negozi e locali.

Le Chiese dell’isola di Salina

Appena giunti nel comune di Santa Marina si vede una bellissima chiesa settecentesca dedicata alla santa protettrice dell’isola, Santa Marina. Anche se l’iscrizione riporta come datazione il Settecento, la chiesa fu edificata almeno cento anni prima. Al centro del comune di Malfa, invece, si può visitare la chiesa di Sant’Anna, anch’essa di epoca settecentesca, che ospita diversi dipinti e sculture.

Nella frazione di Pollara sorge la Chiesa Patronale di Sant’Onofrio, una chiesa abbastanza recente risalente al 1823, famosa per ospitare la statua dell’Immacolata di Sant’Onofrio.

Nella frazione di Val di Chiesa si trova il Santuario della Madonna del Terzito, un santuario del XIX secolo costruito sui resti di un antico edificio sacro opera di un eremita. All’interno della Chiesa, una delle più importanti dell’isola, si può ammirare un dipinto di epoca settecentesca che raffigura la Madonna come protettrice delle isole Eolie.

Salina: le spiagge più belle

Rinella è una frazione del comune di Leni, dove si trova l’unica spiaggia sabbiosa di Salina, una spiaggia di sabbia nera. È molto diffuso qui lo snorkeling, che permette di ammirare non solo la vegetazione e la fauna sottomarina, ma anche di assistere ad una particolarità del luogo, i fenomeni detti gli sconcassi, attività di origine vulcanica che consiste nell’emanazione di gas e vapori dal fondale marino.

La Baia di Pollara è forse la spiaggia più famosa di tutte le isole Eolie; fu scelta da Massimo Troisi per ambientarvi quel capolavoro che è Il Postino. Una spiaggia alla quale si accede per mezzo di una scalinata, sormontata da una scogliera tutt’intorno, e con di fronte il Faraglione di Pollara. Da qui si può ammirare uno dei tramonti più suggestivi al mondo, con il faraglione davanti e Alicudi e Filicudi in lontananza.

Come arrivare a Salina

Salina è raggiungibile con navi o traghetti: nel periodo estivo sono disponibili i collegamenti veloci in aliscafo dal Molo Manfredi di Salerno per Salina. Gli attracchi sull’isola sono Santa Marina, il porto di Rinella e il porto di Scalo Galera.